Programma

Programma IX edizione

giovedì 3 settembre 2020

 

ore 20.30 - Valdagno - Spettacolo LE CITTÀ POSSIBILI di Livello 4 - Nuove Generazioni

info e prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfrmR-reVUo0Nh5EducLZZuUetVuKK-LmYJsVasbrR-HrjtIQ/viewform

 

venerdì 4 settembre 2020

 

ore 20.30 - Teatro Super - Spettacolo ZONA FRANCA di Teatro C'Art (seguito dall'Incontro con gli artisti)
ore 22.00Teatro Super - Spettacolo TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA di MALTE/Collettivo Ønar (seguito dall'Incontro con gli artisti)

info e prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfL7AnYKrzMPUpTGxgg1IHDmG9ZaBX4AGdf8hX-vi6xW9q9Ig/viewform

 

sabato 5 settembre 2020

 

ore 20.30 - Teatro Super - Spettacolo UN PO' DI PIÙ di Bernabéu/Covello (seguito dall'Incontro con gli artisti)
ore 22.00 - Teatro Super - Spettacolo ANGST VOR DER ANGST di Welcome Project  (seguito dall'Incontro con gli artisti)
ore 23.30 - Teatro Super - Premiazioni

info e prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfL7AnYKrzMPUpTGxgg1IHDmG9ZaBX4AGdf8hX-vi6xW9q9Ig/viewform

 

domenica 6 settembre 2020

 

ore 09.30 - Sala Marzottini - Laboratorio Pratico a cura di Bernabéu/Covello
ore 11.30 - Sala Marzottini - Laboratorio Pratico a cura di Malte/Collettivo Ønar
ore 14.00 - Sala Marzottini - Laboratorio Pratico a cura di Teatro C'art
ore 16.00 - Sala Marzottini - Laboratorio Pratico a cura di Welcome Project

info e prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdHLGoSjO_Ip8o4q0kW0OeQctnjnvr7Fl6t4dELJKRQhGK85w/viewform


ore 18.00 - Sala Marzottini - incontro aperto ZOOM - TEATRI POSSIBILI - Osservatorio Critico

info e prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdSWYXFX8bhIqVVpyB5uBhCXUYim-SvOf6hrX6xMqqVhZHsSg/viewform


ore 20.00 - Sala Marzottini - Chiusura festival

 

TEATRO SUPER / viale Trento, 28, Valdagno (VI)
SALA MARZOTTINI / via Gaetano Marzotto 1/C, Valdagno (VI)

>> scarica il programma in versione stampabile

 

Il Tema

CrashTest avrà quest'anno il titolo: UMANO 2.0

Plasmare il mondo secondo i nostri bisogni è stato un errore: abbiamo finito per distruggerlo. E ora siamo qui, in bilico, prossimi al grande schianto finale. La terra brucia, le città affondano e crollano i ponti, sia fisici che sociali. Ci sentiamo incattiviti e rancorosi, le promesse non sono state mantenute, il dialogo ha lasciato spazio a pericolosi monologhi o a imbarazzanti silenzi. L'unica soluzione è cambiare strada. Serve un essere umano nuovo che riesca dove tutti finora hanno fallito. Un'umanità che sappia entrare di slancio nel cuore delle cose, che si aggrappi alla bellezza, all'arte piuttosto che alla politica, al teatro più che all'economia. Il fallimento, in fondo, non è una sconfitta, è un'occasione. E il teatro deve essere il laboratorio scientifico in cui si tenta questa metamorfosi.

Perciò abbiamo bisogno di un teatro nel suo senso più puro.

Cerchiamo azioni concrete, esperimenti di ripartenza, nuovi inizi, seconde chance. Un teatro che abbia voglia di fare e non di essere. Un teatro che lasci il segno. Esiste davvero la possibilità di intraprendere nuove rotte? E come si fa?

 

Le attività proposte e gli spettacoli in gara avranno in comune questo tema.